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Trading On Line: il bello delle Opzioni

A volte capita: scenari drammatici, ma soluzioni possibili!

Spesso, ai corsi in cui insegno a operare con le Opzioni, mi capita di incontrare studenti che, durante la pausa, mi avvicinano e mi chiedono cosa fare in una situazione dove perdono più del 40% del valore del portafoglio. E’ chiaro che una perdita simile, se non si ha una strategia ben precisa di portafoglio a lungo termine, non è accettabile e diventa catastrofica se non viene gestita. La mia risposta è sempre orientata al motivo per cui abbia lasciato correre questa perdita,

Con le classiche risposte che vanno dal: “Sicuramente prima o poi aumenterà, mi hanno detto che è un periodo poi tutto sale, non volevo accettare di perdere così tanto e non sono riuscito a gestire la perdita”, ma, al di là di tutte le scuse che ognuno di noi trova per se stesso per giustificare le perdite, la situazione comunque non cambia: la perdita c’è e il numero in rosso rimane.

E allora cosa è possibile fare per prendere in mano la situazione e non rimanere passivi telespettatori del grafico a candele rosse?

C’è una buona notizia, qualcosa si può iniziare a fare, a patto prima di capire bene quali strumenti usare e come usarli!

Quali sono questi strumenti? Sono le nostre Opzioni!

Attenzione: non parlo di opzioni binarie dalle quali sto bene alla larga (e magari riprenderemo l’argomento in un altro articolo), parlo delle Opzioni regolamentate sia sul mercato sia Italiano che su quello Americano, dove io opero principalmente.

L’importanza della formazione in serie scuole di Trading

Quindi prima di tutto è necessario fare una buona formazione per capire cosa sono questi strumenti e poi applicarli per togliersi un po’ dai guai di un portafoglio disastroso. Magari starai pensando: “Grazie, ecco un altro che cerca di vendere corsi sulle Opzioni”; in realtà quello che cerco di fare è di spiegarti che, per affrontare certe situazioni, è necessario essere preparati a farlo. Capire come funzionano le Opzioni può veramente fare la differenza tra un investitore tradizionale e uno sofisticato, dove con questo termine indico l’investitore che perde poco. Se non vuoi investire in formazione, allora non investire proprio, perché il costo dell’ignoranza è decisamente molto più alto.

Ma veniamo al nostro povero studente. Per prima cosa, è necessario verificare che i titoli che ha in portafoglio abbiano le Opzioni disponibili e già questo è un primo filtro per scegliere i titoli in futuro (e quindi ti sto dicendo anche di fare attenzione ai titoli che scegli: assicurati che abbiano le Opzioni disponibili!).

Se non si hanno le Opzioni…beh, non rimane che pregare!

Se invece si hanno le Opzioni allora qualcosa si può fare: innanzitutto è possibile fermare la perdita. Acquistando una particolare Opzione, è possibile fare in modo che, se il titolo continuasse a perdere, l’Opzione comprata invece guadagnerebbe, compensando in questo modo la perdita e fermando, come dicono gli americani, il “bleeding”, ovvero il “dissanguamento”, termine molto crudo ma che rende bene l’idea.

Bene, dirai. E ora cosa si può fare?

Contemporaneamente, con un’altra Opzione è possibile fare un’operazione di vendita e questo è possibile farlo in base al numero dei titoli in portafoglio, nel caso di Opzioni Americane è necessario possedere 100 titoli per poter vendere 1 Opzione; la vendita dell’Opzione genera un credito e questo credito, mano a mano che passa il tempo, va a compensare parzialmente la perdita che a questo punto diminuisce del credito ricevuto.

Il bello è che questa operazione, grazie alle Opzioni con scadenza weekly/settimanale, è possibile farla ogni 15-30 giorni, incassando ogni volta il credito e andando a diminuire sempre di più la perdita! Ora immagino il tuo viso con un grande punto di domanda stampato che non lascia dubbi al tuo pensiero! Ma cosa cavolo sta dicendo Marco Doni? Provo a spiegarlo in termini non finanziari: supponiamo che i nostri titoli siano l’equivalente di un appartamento sul quale si sta perdendo valore per diversi motivi. Cosa posso fare per fermare questa perdita? Per prima cosa, stipulo una assicurazione sull’appartamento, in questo modo evito che l’immobile perda ancora valore e sia tutelato dall’assicurazione, e poi…lo metto in affitto, si hai capito bene, lo metto in affitto in modo che il valore incassato dall’affitto vada, mese dopo mese, a recuperare la perdita di valore dell’appartamento!

E’ più chiaro così? Penso di si, quindi sto dicendo che, applicando questa strategia di protezione e affitto, è possibile piano piano diminuire le perdite sul portafoglio disastrato e allo stesso tempo evitare di incappare in ulteriori perdite; questo però è possibile solo se si conoscono le Opzioni e le loro dinamiche per poterle utilizzare al meglio.

In questo articolo ho parlato della tecnica associata alle azioni, ma è anche possibile usare tecniche di sole opzioni per pianificare strategie di aumento di performance del portafoglio sfruttando non solo la direzione, come nel caso delle azioni, ma anche la volatilità e sopratutto il tempo; è come diventare un pittore che, abituato a dipingere in bianco e nero sulla tela, ora trova la bellezza di usare anche i colori con tutte le sfumature.

Buon Trading!

Marco Doni