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Qualcuno di voi ricorderà come, non più tardi di due settimane fa, in pieno panic selling con SP500 ormai prossimo al livello dei 1800 e l’Eurostoxx50 a 2700 a Borsa in Diretta dicevo che a me sembravano segnali di esaurimento e che si poteva cominciare a compricchiare qualcosa. Ovvio il rischio in questi casi è sempre alto, ci hanno insegnato a non afferrare il coltello mentre cade e a raccoglierlo da terra così non c’è il rischio di ferirsi. Ma avevamo dalla nostra i volumi di scambio che ci fornivano i primi segnali di inversione, perché su quei livelli nel Time & Sales si vedevano passare grossi ordini di acquisto e ogni volta che il mercato tentava di affondare qualche tick in più veniva subito respinto verso l’alto come fa un pallone immerso nell’acqua del mare… avete mai provato ?
Il mercato dunque ha tenuto, forse al momento, ma ha tenuto i livelli critici e la situazione tecnica attuale comincia a migliorare e, a solo due settimane da quei momenti concitati dove regnava la paura di un nuovo crollo in borsa, ecco che si comincia a respirare aria buona e possiamo intravedere i primi timidi segnali di inversione.
Vediamo due grafici e cerchiamo di capire perché,
Il primo è quello del motore delle borse mondiali, il future emini SP500 scadenza marzo 2016

segnali di inversione

Cosa capiamo da questo grafico ? E’ evidente il tentativo fallito il giorno 11 febbraio di rompere il minimo in area 1800… il future è sceso pochi tick sotto il precedente minimo del 20 gennaio e poi è ripartito al rialzo lasciando addirittura aperto un gap il 15 febbraio a 1860.75. Poi ha proseguito la sua corsa e dopo un pesante ritracciamento partito  il 22 febbraio dopo la falsa rottura del massimo di swing del 1 febbraio a 1936,25 è tornato nuovamente su e, finalmente, l’SP500 ha rotto in sequenza tutte le resistenze precedenti portandosi  sopra 1950 proprio nella seduta di ieri, in chiusura. Classica figura di analisi tecnica di doppio minimo o a “W”,

Vediamo ora l’Eurostoxx50
stoxx50

Anche l’Eurostoxx50 è stato molto tecnico: inserito in un canale di lungo periodo che ha guidato la nostra operatività per diversi mesi, long e short al test delle trendline che delimitavano il canale ribassista, nell’ultima discesa  non è riuscito ad affondare per testare nuovamente la parte bassa del canale e da qui è rimbalzato fino ad andare poi a rompere la trendline superiore. Veloce pullback e poi ripartenza. Anche questi sono segnali di inversione, seppure ancora molto timidi. Ora attendiamo la rottura del livello statico a 2950 indicato dalla linea blu per poter definitivamente pensare a nuovi spunti rialzisti.

Quindi sia su Eurostoxx50 che su SP500 abbiamo i primi accenni di segnali di inversione. E gli ingredienti per nuovi allunghi mi sembra ci siano tutti. Che poi elementi esogeni (petrolio, geopolitica etc) possano di nuovo rimettere in discussione questo quadro tecnico e mettere a riposo questo primi segnali di risveglio del mercato non è dato sapere. Ma se è vero che i prezzi scontano tutto, allora ci viene da dire che il peggio può essere ormai alle spalle… almeno per ora.

Buon Trading