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Onde di Elliott e S&P500 al close del 30.03.3016

I recenti movimenti del mercato, apparentemente privo di una direzione ben precisa, ci inducono a fare il punto della situazione sull’ S&P500, l’indice americano che è il faro guida delle borse mondiali.

Condurremo l’analisi, come di consueto, secondo la teoria delle onde di Elliott che, come molti di voi sanno, ho personalizzato negli anni realizzando una vera e propria tecnica di trading che ho spiegato passo passo nel mio video corso di Elliott Trading che trovi qui: https://universitrading.com/corsi/master/elliott-trading/master-elliott-trading/.

Partiamo da un grafico con un time frame molto elevato, un grafico mensile, che ci evidenza l’impostazione di lungo periodo. Allo stato attuale su questo time frame non si evidenziano segnali di inversione, ed anzi sembra che l’indice stia mantenendo la stessa impostazione e la stessa inclinazione dal 2009, come vediamo nel grafico che segue:

Onde di Elliott - analisi mensile

Il movimento correttivo messo in atto dal top assoluto del 19 maggio dello scorso anno, a 2136, può essere classificato al momento come onda 4 e l’oscillatore ci conferma questa ipotesi.

Le conclusioni che possiamo trarre da questa classificazione con le Onde di Elliott è che l’indice non abbia ancora chiuso il suo movimento rialzista e quello che ci potremmo aspettare in un futuro, naturalmente non nel brevissimo, è un approdo sulla trend line superiore tracciata sui due massimi più importanti. L’area di arrivo di questo movimento si colloca dunque sopra 2200. Questo movimento chiuderebbe tutta la struttura che abbiamo classificato come una C di grado “Cycle”. Questo il quadro di lungo periodo.

Proviamo ora a scendere di time frame per vedere quali movimenti potrebbe attuare l’indice in un futuro più immediato.

Facendo semplicemente riferimento all’analisi tecnica classica, possiamo vedere come l’indice stia raggiungendo livelli di resistenza statica e dinamica piuttosto importanti, livelli che potrebbero respingere i prezzi dopo un primo test. Qui di seguito un grafico giornaliero che mostra quanto appena espresso:

Onde di Elliot - Analisi Tecnica Giornaliera

Non si può negare che la classificazione del movimento partito dal minimo di febbraio non sia delle più semplici, per questo motivo proviamo ad eliminare l’aspetto temporale e a riclassificare la struttura.

Per fare questo cambiamo il tipo di grafico e andiamo sul derivato, cioè il future sull’ S&P500 con scadenza giugno 2016.

Il grafico che segue rappresenta il movimento partito dal minimo di febbraio.

Onde di Elliott - Renko

Non si può negare che la classificazione del movimento partito dal minimo di febbraio non sia delle più semplici, per questo motivo proviamo ad eliminare l’aspetto temporale e a riclassificare la struttura.

Per fare questo cambiamo il tipo di grafico e andiamo sul derivato, cioè il future sull’ S&P500 con scadenza giugno 2016.

Il grafico che segue rappresenta il movimento partito dal minimo di febbraio.

Onde di Elliott - Renko2

In considerazione del fatto che, secondo la Teoria delle  un’onda impulsiva è formata da 5 sotto onde di grado inferiore, mancherebbe ancora l’ultima sotto onda per considerare completa l’ultima gamba rialzista.

Questo porterebbe avvalorare l’ipotesi di test della resistenza statica in area 2080 dell’indice che si pone come area di target di questo movimento.

In conclusione ci aspettiamo un ulteriore piccolo rialzo con test dell’area 2080, livello dal quale i prezzi dovrebbero poi iniziare una correzione del movimento rialzista partito dal minimo di febbraio.

Buon Trading!

Agata Gimmillaro