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Il Multiple Spread Trading nasce dall’evoluzione del classico Pair Trading ampliando il numero di Assets correlati considerati.

Ma come tutte le evoluzioni contiene al suo interno ancora la possibilità di operare su una coppia di titoli, aggiungendo però ai tradizionali algoritmi per il calcolo del numero di contratti da acquistare o vendere, nuovi algoritmi quantitativi assolutamente inediti.

In questo modo si perfeziona la classica tecnica del Pair Trading fornendo ulteriori strumenti in grado di ottenere maggiori profitti. Vediamo un esempio di Pair Trading effettuato con gli algoritmi quantitativi: scegliamo due ETF molto correlati tra di loro: SPY ed IWM.

Giovedì 3 Novembre 2016 la composizione dello Spread risultava essere:

Buy 338 SPY

Sell 234 IWM

Se sei esperto potrai notare che tale combinazione non corrisponda ad alcuna tra quelle che si ottengono con gli algoritmi del classico Pair Trading.

Il giorno successivo è stato segnalato un ingresso Long alle 15:05 che è stato chiuso Lunedì 7 Novembre 2016 all’apertura delle contrattazioni realizzando un profitto al netto di tutte le spese di circa il 3.0% del capitale impiegato.

Ancora più significativo è però vedere come questa operatività si comporti se applicata costantemente a tale coppia di ETF su un intervallo di 1 anno, come riassunto nella figura seguente:

L’Equity Line presenta dunque una crescita regolare e costante, riuscendo a ricavare un profitto netto dell’80% in un anno!

Ma l’aspetto ancora più rilevante è il bassissimo drawdown che è stato al massimo pari al 3% del capitale impiegato.

Questo fa del Multiple Spread Trading applicato ad una singola coppia di ETF uno degli strumenti quantitativi meno rischiosi e più remunerativi.

Michele Bogliardi

Spread Master Trader

Esperto di Trading Systems Automatici con 25 anni di esperienza in Software Simulation e Algorithms Development. Dal 2002 sviluppa Algoritmi e Trading Systems Automatici su Azioni, Futures, Forex e Opzioni nel mercato USA.