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Nel fine settimana appena trascorso ha tenuto banco la notizia dell’acquisizione di Time Warner da parte del colosso delle comunicazioni AT&T.

Quindi lunedì ci si poteva aspettare un grosso gap all’apertura delle contrattazioni per queste due società con possibili perdite consistenti da parte di chi avesse posizione aperte.

Io sono solito utilizzare il titolo AT&T nelle mie operazioni di Multiple Spread Trading, unitamente però a due altri titoli fortemente correlati con esso: Verizon e l’ETF iShares U.S. Telecommunications (IYZ).

La tattica di usare un ETF fortemente settoriale e i suoi principali componenti per formare un gruppo su cui applicare gli algoritmi di Multiple Spread Trading è forse quella che dà più soddisfazione dal punto di vista di Profit Factor.

È vero che i profitti attesi possono essere contenuti, ma diventa estremamente bassa la probabilità di trovarsi con perdite significative.

All’inizio della settimana scorsa (lunedì 17 ottobre) gli algoritmi avevano fornito la seguente combinazione dei titoli del gruppo, validi per tutta la settimana:

  • Buy 1009    VZ
  • Sell 888      T
  • Sell 455      IYZ

Vediamo come si è comportato il segnale sintetico formato dalla composizione precedente dei titoli.

Fino a giovedì 20 ottobre ha manifestato il classico andamento stazionario oscillante attorno alla media mobile con periodo di una settimana. Ha dato luogo, come normalmente avviene circa ogni settimana, ad un ingresso short al rientro nella banda superiore di Bollinger alle 17:25 di lunedì 17 ottobre con chiusura dell’operazione alle 15:40 del giorno dopo. Ha realizzato un profitto, al netto di tutte le spese, del 2,2% del capitale utilizzato come margine.

Nella giornata di giovedì 20 ottobre lo Spread ha manifestato un insolito aumento di volatilità (qualche insider?) che ha smosso i titoli dal loro equilibrio statistico portando ad un’altra operazione (in questo caso long) con ingresso alle 21:40 ed uscita alle 17:55 di venerdì 21 ottobre, generando un profitto netto del 3.5%.

Infine all’apertura di lunedì, dopo la notizia, lo Spread ha generato un’altra operazione alle 15:45 che ho appena chiuso oggi martedì alle 16:30 con un bel profitto netto del 7.5%.

SpreadATeT

Come si può intuire la notizia di Merger & Acquisition ha portato un benefico aumento della volatilità con conseguente maggiore profitto nell’operatività di Multiple Spread Trading.

Perché non c’è stato un aumento del rischio, come avrei avuto nel Trading classico direzionale?

Per due importanti motivi:

  1. il rischio viene sempre ridotto nello Spread Multiplo perché suddiviso su più componenti
  2. in particolare utilizzando un ETF, che detiene una quota importante degli altri titoli considerati nello Spread, porta a minimizzare qualsiasi rapida oscillazione su di essi, lasciando solo la possibilità di ricavarne profitti.

Buon Trading

Michele Bogliardi