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Mercati finanziari: cosa è successo?

I grandi siti di informazione economica ci danno abitualmente spiegazioni molto razionali e puntuali sui movimenti dei mercati finanziari: gli utili in salita o in discesa, l’elezione di questo o quel politico ma soprattutto ogni minima sfumatura di voce dei banchieri centrali durante i loro frequentissimi interventi pubblici.

Dalla fine di agosto, è successo tutto quello che quello che poteva succedere per spaventare i mercati finanziari: dalle tensioni di guerra in estremo oriente alle secessioni di Stati in Europa, per non parlare della vulcanica presidenza USA. Oltre a ciò, la prospettiva della fine degli stimoli monetari sia in USA ma soprattutto in UE, non può che farci prevedere tassi d’interesse in salita..

E i mercati finanziari? I mercati, per tutta risposta, si sono imbullonati ai loro massimi storici (DJ e DAX per primi) e sembra non abbiano la minima voglia di scendere…

I mercati finanziari e i media

Ci piace molto quindi che Bloomberg® , invece delle solite impressioni & chiacchiere,  questa mattina pubblichi un’analisi tecnica pura di Valerie Gastaldi, la bella stratega di Day by Day®, che tutti i martedí interviene su tvfinance.fr .

Che cosa sostiene l’analista? Che sul DAX una divergenza tra il prezzo in rialzo e l’indicatore di forza RSI in ribasso possa far pensare alla fine del ciclo rialzista e quindi una possibile discesa dei prezzi.

Siamo prossimi ad una inversione?

La tesi del noto analista ci piace ancor di più’ perché basata sul concetto di divergenza. Non per niente mi sono formato nella scuola di trading di Bruno Moltrasio e nel suo corso sui futures il concetto di divergenza tra prezzi e (questa volta) volumi la fa da apadrone.

La divergenza, infatti, è il vero campanello di allarme! Al di là della tecnica di trading utilizzata, infatti, la divergenza tra indicatori o tra indicatore e i prezzi è il baluginare di qualcosa di anomalo, di squilibrato, di qualche movimento che si sta preparando….

Dax_Future

L’indicatore utilizzato nel grafico del Dax future con scadenza dicembre 2017 (mostrato nel pannello inferiore del grafico)  è il Delta Volume Cumulato (conosciuto anche con altri nomi) vale a dire la differenza tra volumi acquistati e venduti per ogni singola candela che, in questo caso, abbiamo impostato a 60 range del pannello superiore. Come indicato dalle frecce, mentre i prezzi dal massimo dell’8 ottobre sono decisamente in rialzo, la tendenza del delta volume è decisamente ribassista. Il che ci potrebbe far presupporre che i tori, dopo l’ultima vigorosa incornata di questa mattina (18 ottobre) possano cominciare ad accusare un po’ di stanchezza.

Conclusioni

Ovviamente è presto per dire che questa evidente divergenza potrà portare nell’immediato ad una vera e propria inversione di tendenza, ma quel che è certo (i volumi di scambio sbagliano raramente) è che possiamo aspettarci una imminente correzione da poter sfruttare con una operazione short già da questi livelli di prezzo.

Buon Trading

Gianfranco Silvestri
Padawan Futures Trader

Laurea in Amministrazione Aziendale presso SAA Università Torino
Carriera nell’industria dell’auto come Assicuratore Qualità e dal maggio 2017 trader a tempo pieno.
2 anni fa ha iniziato a seguire il percorso di formazione in analisi volumetrica  sui futures con Bruno Moltrasio e ora è trader a tempo pieno.