FTSEMIB40: quali movimenti dal 31 marzo ad oggi?

Torniamo ad analizzare il nostro indice FTSEMIB40, dopo aver atteso lo sviluppo dei nuovi movimenti. La struttura dell’indice italiano FTSEMIB40 rimane ancora quella prevista nella precedente analisi del 31 marzo 2016 dove, sul minimo dell’11 febbraio scorso, avevamo ipotizzato la chiusura di un’onda 3 al ribasso e la partenza di un movimento correttivo in ABC che dovrebbe formare un’onda 4.

L’onda B della struttura correttiva è stata poco più profonda  del previsto, raggiungendo un minimo lo scorso 7 aprile a 16679 punti indice. Dopo tale minimo, i prezzi hanno ripreso la salita in onda C, come da previsione e stanno puntando al raggiungimento del massimo realizzato da onda A lo scorso 14 marzo a 19220, come vediamo nell’immagine che segue che è una rappresentazione dei prezzi su base settimanale.

settimanale

Attualmente l’oscillatore conferma ancora la caratteristica correttiva del movimento partito dal minimo di onda 3, ma ci conferma anche che la conclusione di tale onda non si è ancora verificata. Per questo motivo potremmo supporre che la ipotetica onda C potrebbe superare il massimo realizzato da onda A.

Proviamo ad analizzare il movimento correttivo scendendo su un grafico giornaliero e vediamo quali potrebbero essere i target di onda C

FTSEMIB

Il primo target possibile di onda C è il massimo realizzato da onda A, o lievemente più su, per cui area 19220-19250.

FTSEMIB40: ipotesi operative

Ipotizzando una struttura in cui C=A, cosa che si verifica molto spesso, il target di onda C si attesterebbe sul livello 20100 circa. Questa seconda ipotesi, a nostro avviso, è più probabile, in quanto a livello settimanale l’oscillatore dovrebbe percorrere ancora un po’ di strada verso la linea dello zero e a livello giornaliero si dimostra ancora molto debole rispetto al movimento di onda A.

Comunque sia, la forza che l’oscillatore dimostra attualmente è nettamente divergente e questo confermerebbe l’ipotesi che quella che si sta strutturando sia un’onda C e di conseguenza un movimento correttivo. Il target dell’area 20100 coinciderebbe anche al test del lato superiore di una flag che si sta sviluppando sulla struttura correttiva.

A livello didattico sottolineiamo il fatto che il massimo livello accettabile, affinché onda 4 sia valida è l’area 20400; una chiusura sopra questo livello, infatti, invaliderebbe tutta la classificazione e aprirebbe la porta a nuovi scenari in quanto potrebbe creare un overlap non accettabile secondo le regole della Teoria delle Onde di Elliott.

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Buon trading!

Agata Gimmillaro