Seleziona una pagina

Chi segue abitualmente gli articoli sul Multiple Spread Trading sa che una tecnica che uso abitualmente è quella di formare gruppi con un ETF ed alcuni tra i principali titoli di cui l’ETF stesso è formato.

La correlazione all’interno di ogni gruppo è così garantita. Inoltre sono numerosi i gruppi che si possono formare in modo da diversificare al massimo la proprio operatività a tutto vantaggio di una regolarità sull’Equity Line complessiva.

In questo articolo voglio mostrarti il Multiple Spread Trading applicato ad un gruppo di titoli biotecnologici.

Tali titoli normalmente presentano una maggiore volatilità rispetto ad altri settori, questo è il motivo per cui per formare il gruppo di titoli in questo caso considero un ETF e quattro titoli settoriali, in modo da ridurre la volatilità del titolo sintetico che andrò a costruire.

Prendo in considerazione l’ETF denominato IBB e le quattro società più rappresentate all’interno dell’ETF: Gilead (GILD), Biogen (BIIB), Amgen (AMGN) e Celgene (CELG). Notiamo che le quattro società insieme rappresentano più del 30% della composizione dello stesso ETF.

In questo periodo di trimestrali è normale che si verifichino dei disallineamenti statistici più marcati. Uno di questi è avvenuto giovedì scorso 27 ottobre 2016 dopo l’uscita della trimestrale di AMGN. Gli algoritmi di Multiple Spread Trading hanno fornito la seguente combinazione di titoli:

Buy 129 IBB

Sell 240 GILD

Buy 21 BIIB

Sell 52 AMGN

Sell 336 CELG

Alle 18:40 di giovedì stesso è stato segnalato l’ingresso long sullo Spread. Alle 18:35 di ieri lunedì 31 ottobre 2016 l’operazione è stata chiusa al raggiungimento del valore medio realizzando un profitto netto del 9.0% rispetto al capitale impiegato come margine. In soli due giorni di mercato!

Il risultato ottenuto non è però dovuto solo all’uscita del dato trimestrale.

Andiamo infatti a vedere nella figura seguente l’Equity Line dell’operatività di Multiple Spread Trading su questo gruppo in esame, composto da un ETF e quattro titoli settoriali, negli ultimi 4 mesi.

Puoi osservare una regolarità dei profitti e il fatto che l’ultima operazione conclusa ieri ha spinto ad oltre il 50% il profitto netto totale nei confronti del margine richiesto per ogni operazione. Con un drawdown massimo dell’8%.

Semplicemente sfruttando i disallineamenti statistici relativi tra un ETF e i suoi principali componenti ed applicando gli algoritmi del Multiple Spread Trading.

Michele Bogliardi

Spread Master Trader

Esperto di Trading Systems Automatici con 25 anni di esperienza in Software Simulation e Algorithms Development. Dal 2002 sviluppa Algoritmi e Trading Systems Automatici su Azioni, Futures, Forex e Opzioni nel mercato USA.