Il giorno 8 giugno, intervistato dall’amico Davide Pantaleo nota testata finanziaria trend-online, così rispondevo alla fatidica domanda sulla Brexit.

Strategie fino al voto sulla Brexit

Domanda di Davide Pantaleo: L’indice Ftse Mib ha avviato un recupero dopo il nuovo test di area 17.500. Si tratta di un semplice rimbalzo o si può confidare in ulteriori spunti rialzisti nel breve?

Risposta: E’ un momento molto delicato per i mercati e lo testimoniano le numerose mail sull’argomento che arrivano nella mia casella di posta. La domanda che molti si pongono è quali conseguenze potrebbe avere una eventuale uscita della Gran Bretagna dalla UE, fenomeno che va sotto il nome di Brexit.

La risposta che fornisco a tutti è molto semplice: se sei un investitore con obiettivi di medio termine e temi delle conseguenze da questo evento, comunque vada, hai due possibilità.
Liquidi subito tutte le posizioni e aspetti gli eventi per poi riposizionarti sul mercato, oppure copri il tuo portafoglio con future o opzioni. Alla fine è piuttosto semplice. Se invece sei un trader con un orizzonte temporale molto più ridotto, allora guarda semplicemente i grafici e fai analisi tecnica.

E l’analisi tecnica ci dice che il nostro indice è ingabbiato in una figura triangolare di compressione che è ormai prossima ad essere rotta. Come in tutti questi casi bisogna semplicemente verificare da che parte rompono i prezzi e seguire l’onda.

Sul mio sito ho inserito il grafico e la relativa analisi gratuita del FtseMib condotta con le onde di Elliott, con l’aiuto della mia validissima e storica collaboratrice Agata Gimmillaro. Secondo questa analisi potremmo avere un eventuale ed ulteriore breve allungo sino in area 18.200 a testare il lato superiore del triangolo. E qui si faranno i giochi perché se, come pensiamo, quest’area dovesse respingere i prezzi, allora sarà molto probabile che il triangolo di compressione sarà rotto nella parte bassa con target in area 15.000.

grafico-weekly-FtseMib-7.06.2016

Il successivo 15 giugno rilasciavo una nuova intervista alla medesima testata che riporto di seguito.

Niente shopping per ora: occasioni anche dopo voto sulla Brexit

Domanda di Davide Pantaleo: L’indice Ftse Mib continua a perdere terreno penalizzato da diversi fattori tra cui in primis la paura della Brexit. Quali sono le sue attese per le prossime sedute e quali strategie consiglia di adottare?

Risposta: Nella precedente intervista, con il FTSEMIB a quota 18.000 circa, avevamo segnalato come da quei livelli, o poco più sopra, con il completamento di un triangolo simmetrico, i prezzi avrebbero cominciato la discesa per poi rompere al ribasso la trendline di supporto e avevamo anche dato un target finale del movimento in area 15.000.

La previsione, non basata su una sfera di cristallo ma più semplicemente sulle onde di Elliott, si è puntualmente verificata e nella seduta di ieri l’indice ha toccato un minimo in area 16.000, con una discesa di oltre il 10% dai livelli di partenza. Da quest’area è poi partito un rimbalzo che ha portato i prezzi in area 16.350 circa per cui ora è lecito chiedersi se la discesa possa considerarsi conclusa o se si possa trattare soltanto di un rimbalzo tecnico.

Noi riteniamo che il target in area 15.000 resti valido soprattutto in considerazione del fatto che il rimbalzo messo a segno nella seconda parte della seduta di ieri (giovedì 16 giugno) possa anche essere dovuto alle scadenze tecniche di quest’oggi.
Sarà dunque importante monitorare i mercati proprio nel pomeriggio di oggi per verificare se il rimbalzo possa proseguire o meno

Come già consigliavo la scorsa settimana è opportuno restare alla finestra con il portafoglio assolutamente flat (senza titoli, quindi completamente disinvestiti) in attesa della fatidica decisione sulla Brexit. Il mercato non scappa dunque non bisogna lasciarsi prendere dall’avidità pensando che se non si entra ora si possa perdere un’ottima opportunità di acquisto a prezzi “stracciati”.

Le occasioni sul mercato non mancheranno neppure dopo la fatidica Brexit. Sul mio sito i lettori potranno trovare come ogni settimana  l’analisi dell’indice con i relativi grafici.

Poi non dite che non ve lo avevamo detto.

Il mio non vuole suonare come un grido di vittoria, Confesso che sarei stato molto felice se avessi sbagliato il mio pronostico sulla Brexit. Vedere una banca, una per l’altra, perdere il 20% in una sola seduta o anche un titolo come ENI perdere il 10% fa subito pensare a quei poveri investitori che sono rimasti incastrati nelle loro posizioni.

La mia è una semplice constatazione: l’avidità, la paura di perdere il treno, il timore di vedere gli altri guadagnare e di restare senza carne attaccata all’osso è il peggior nemico non solo del trader ma, più in generale, dell’investitore di medio e lungo termine.

Sarebbe stato semplice fare come ho fatto io e come hanno fatto i miei amici e conoscenti che hanno seguito quello che più che un consiglio di un trader navigato (già avvezzo alle legante per averle provate sulla propria pelle) era un ragionamento di buon senso. Se non vuoi liquidare le posizioni, coprile con un future o con delle opzioni. In questo modo l’eventuale ribasso del mercato viene compensato dal guadagno realizzato dalla “coperta” costruita con strumenti derivati.

E ora? Che fare ora dopo la Brexit ?

Ora in internet si cominceranno a leggere i consigli dei vari guru: compra qui vendi la, se va sopra qui allora siamo a posto, se scende fa attenzione… tutto, o in buona parte del tutto inutile. Ora bisogna prendere coscienza della realtà.

A chi è rimasto imbrigliato, ora ho un solo consiglio da dare: tenere duro e stabilire un limite alla propria perdita. Se il mercato scende ancora sotto certi livelli e la perdita diventa insostenibile, una delle cose che si possono fare è, anziché liquidare tutto, chiudere il 50% delle posizioni. In genere dopo questi sciacquoni il mercato tende a rimbalzare, magari non subito, ma la speculazione deve dare i suoi frutti e chi ha dei guadagni potenziali da questa discesa tenderà a realizzarli facendo rimbalzare il mercato. Ecco, quella potrebbe essere l’occasione giusta per liquidare parte del proprio portafoglio e attendere gli eventi.

Avevamo un target in area 15.500 / 15000 sull’indice FtseMib. Chi ha seguito il corso di Elliott della nostra bravissima Agata sa bene di cosa stiamo parlando. Eppure qualcuno aveva anche riso alle nostre spalle definendo le nsotre analisi “catastrofiche”.

Oggi 24.06.2016  l’indice FTSEMIB  ha toccato 15.700. Noi di UniversiTrading abbiamo avuto ragione ma non siamo contenti e men che meno stiamo ridendo… e questi signori ?

Stay tuned, buon Trading!

Bruno Moltrasio